lunedì 19 dicembre 2011

CARATTERIZZAZIONE SULL'ESATTEZZA

un teorema lungo due pagine che dovrei studiare.
invece ho dato un'occhiata alla timeline di fb.
cioè, tutto molto per caso.

fa paura. dico davvero.
e non lo so, per fortuna che questa roba non ce l'avevo nel 2006 e dintorni, altrimenti sarei uscita pazza.

poi a ritornare su certe frasi, certe foto, certi messaggi, io sinceramente provo una sensazione strana, tipo inadeguatezza, alienazione, non so qual è il termine esatto.

guardiamo le cose in prospettiva e subito vien fuori il problema: ci disperiamo per cose che al più dovrebbero farci dispiacere.
mettiamo il megafono alle emozioni.

tutto è raccontato, descritto, amplificato, analizzato.
tutto è da dire.

non c'è niente da dire, invece. non adesso.
restiamo zitti per una settimana o due.
share the silence.

mercoledì 23 novembre 2011

INSOLITI IGNOTI

il motivo per cui non entro a far parte delle associazioni studentesche a sfondo politico è principalmente uno: nessun tesserato la pensa mai come me.
potrebbe cambiare idea? forse.
potrei cambiare idea? forse.
mi va di convincere la gente? no.
mi va di essere convinta dalla gente? no.

le cose stanno così, ricordatelo quando 'sta tessera scade.

martedì 15 novembre 2011

DEGENERAZIONI

la prima volta che sbagli per davvero non ti accorgi mai di aver commesso un errore.
gli altri te lo dicono, ti parlano, cercano di farti ragionare.
non lo capisci, è inutile, non lo puoi capire.

la seconda volta che sbagli ti accorgi che la prima volta beh sì, forse avevi torto, in effetti.
gli altri te lo dicono, ti fanno notare che è esattamente come la prima volta, non conviene, torna indietro.
ma tu no, valutate male la situazione, è tutto diverso, è una persona diversa, sono diversa io poi, non è la stessa cosa e comunque anche se fosse? la scorsa volta non è andata male per questo motivo. la colpa in fin dei conti non era tutta mia.

la terza volta comprendi definitivamente che avevi sbagliato. sbagli ugualmente.
siamo a tre.

la quarta volta hai capito. la colpa era proprio tutta tua. 
ora fondamentalmente sei su quel confine sottile, puoi scegliere. gli altri non ti diranno niente perché non lo sanno. non lo sai nemmeno tu, in effetti. questa è la chiave di lettura. non lo sai.

non lo so. se smetto di chiedermelo, magari non rovino tutto.
smetto di chiedermelo.
chissene.

mercoledì 12 ottobre 2011

REFRESH!

quante informazioni riusciamo a ricordare?
dopo quanto tempo perdiamo il ricordo di un suono, di una sensazione, di un sentimento?

ho una pessima memoria, tranne che per le cose che mi hanno fatto male.

mercoledì 5 ottobre 2011

SBAM

non ho ancora capito.
ma ho comprato tantissime caramelle senza zucchero.
che secondo me per capire sono indispensabili.

liquirizia e limone, soprattutto.

(vorrei mettermi in pausa, e invece devo correre a perdifiato)

mercoledì 7 settembre 2011

BELIEVABILITY

non so, nessuno di voi ha vent'anni e sente di essere in ritardo?

lunedì 8 agosto 2011

LA VITA È UN'ESTATE

C'è poco da fare, me so' mbriacata di Mannarino.

venerdì 29 luglio 2011

martedì 19 luglio 2011

YOU'RE A BORE!

la faccio sempre un po' troppo lunga..
non potrei semplicemente concentrarmi sui metodi diretti per la risoluzione di sistemi di equazioni lineari?
che poi tipo ieri sera ho scoperto che studiare il decadimento di una sostanza chimica si riduce a un problema di ricerca di zeri di funzione.. il che mi gasa un sacco!
quindi.. vabbè, forza, metodi diretti per la risoluzione di sistemi di equazioni lineari.

pochi giorni e poi vacanza.
una settimana. di vacanza.
e poi analisi.

su, su.

(la cosa divertente è che mentre obama mette in piedi cose come change the equation per potenziare la stem education e michael gove alla royal society dichiara che history is driven, above all, by mathematics and the power it gives us to understand, predict and control the world, io ancora incontro gente orgogliosa di non sapere la tabellina del nove.. va' a capire.)

sabato 16 luglio 2011

IWLF

è divertente vedere l'italia wave permeato di leccesità fino al midollo

domenica 3 luglio 2011

Sono una bella persona.

Ci sono quei momenti in cui - grazie per lo più a qualche sovrabbondanza ormonale - ci rendiamo conto delle cose belle che la vita ci ha spedito impacchettate in carta da regalo.
Cioè, non quelle cose tipo il grande amore, l'amica del cuore, la mamma modello, eccetera.

Momenti.

Tipo quando eri giù di morale e non lo potevi dire e però intorno avevi chi ti voleva bene e lo capiva lo stesso che c'era un problema. Che magari era una cretinata, ok, ma per te no, e allora si trovava il modo di starti accanto, di parlare, di ridere insieme.
Tipo quando succedeva che uscivi, perennemente accompagnata da un'incapacità cronica di essere decisiva nei momenti decisivi e però intorno avevi chi ti sosteneva, chi ti faceva notare che eri proprio una cogliona ma che, vabbè, non fa niente! sarà per la prossima, su.

Poi i momenti passano, e accanto ai regali si accatastano anche le badilate di merda.
Anche quelle son momenti.
Però mentre il regalo lo scarti e sei felice per una settimana e "che bello, come sono fortunata",
le badilate quelle no, quelle proprio restano e lasciano un alone che manco ad usare cillit bang continuativamente per un mese, ecco.

Fondamentalmente è questo che rovina i rapporti.
E d'altro canto, hanno tutti ragione; è inutile dire "ho sbagliato" o "hai torto tu", è inutile guardare i fatti con l'oggettività della giustizia, non esiste giustizia che tenga fuori e ugualmente dentro gli equilibri della mente.

Insomma, tutto questo per dire che in fin dei conti sono una bella persona.
Perfettibile, assolutamente, come tutti.
Ma non posso sentirmi in colpa per questo.

Buonanotte.

(è calcolo numerico che mi dà questo sprint introspettivo, non sottovalutare mai la potenza delle matrici)

venerdì 17 giugno 2011

RI-BUM

Ma che poi cosa avrò voluto dire con quel (piacevolmente)?
Ottimismo da due soldi!

(È ufficiale che internet ci frigge la materia grigia.)

BUM


Il problema fondamentale è la mancanza di prospettiva storica.
Il distacco rispetto agli eventi del passato.
La consapevolezza che il presente è qui e ora; che sì, vabbè, tutto quello che ti pare, ma anche basta.

Il problema fondamentale è che sto nel medioevo, ecco.

«GLI AGGETTIVI SEDUCONO, I SOSTANTIVI ANNOIANO»

«Quello che ti scombussola fino all'esasperazione negli incontri decisivi è che pensi sempre che tu non puoi essere decisivo. L'insicurezza cronica che ciascuno di noi si coltiva dentro come un cancro. Cosicché non ci credi, non ci puoi credere. Lei guardava me come se fossi l'unico al mondo a volerla avere tra le braccia, come se non ci fosse nessun altro. Questo mi lasciò come il ramo secco dopo il passaggio dell'uragano.»

Paolo Sorrentino
"Hanno tutti ragione"