domenica 13 aprile 2014

PAESAGGI

a volte è difficile sentirsi speciali.

voglio dire, ci immergiamo nella nostra piccola realtà e confrontiamo i successi, i fallimenti, i cammini personali con occhi miopi, che riescono ad esplorare solo un intorno con epsilon piccolo a piacere.
siano benvenuti nella nostra vita coloro che hanno la capacità di allargare quella visuale costretta.
di farci comprendere che gli scarabocchi disegnati giorno per giorno, se osservati da un occhio attento e sereno, hanno dentro l'anima di un'opera d'arte.
quando ci sentiamo banali, affaticati, scoraggiati, demoralizzati, impariamo a fare un passo indietro, ad allontanarci dal quadro, a non concentrarci sul dettaglio: ogni macchia di colore ha una funzione precisa e se non stesse lì non saremmo stati noi a dipingere la tela.

questo insomma, per dire che non dobbiamo mai smettere di sentirci speciali: per qualcuno lo siamo, e tanto basta.

lunedì 25 novembre 2013

A LITANY FOR SURVIVAL

For those of us who live at the shoreline
standing upon the constant edges of decision
crucial and alone
for those of us who cannot indulge
the passing dreams of choice
who love in doorways coming and going
in the hours between dawns
looking inward and outward
at once before and after
seeking a now that can breed
futures
like bread in our children's mouths
so their dreams will not reflect
the death of ours:

For those of us
who were imprinted with fear
like a faint line in the center of our foreheads
learning to be afraid with our mother's milk
for by this weapon
this illusion of some safety to be found
the heavy-footed hoped to silence us
For all of us
this instant and this triumph
We were never meant to survive.

And when the sun rises we are afraid
it might not remain
when the sun sets we are afraid
it might not rise in the morning
when our stomachs are full we are afraid
of indigestion
when our stomachs are empty we are afraid
we may never eat again
when we are loved we are afraid
love will vanish
when we are alone we are afraid
love will never return
and when we speak we are afraid
our words will not be heard
nor welcomed
but when we are silent
we are still afraid

So it is better to speak
remembering
we were never meant to survive


Audre Lorde 

venerdì 1 febbraio 2013

SAGGEZZE

«Sei incredibile Vash! Riesci ad essere serio anche quando sogni. Se la tua mente non si libererà da questi pensieri tristi finirai con l'invecchiare prima del tempo. Io invece sono tanto felice perché il biglietto che ho ricevuto quando sono nata è ancora bianco. E ogni volta che mi fermo e chiedo al mio cuore dove vuole andare, sento che tutte le destinazioni mi sono aperte.»

Bisogna essere onesti con se stessi.

martedì 5 giugno 2012

I WISH I WAS

abbassare le difese vuol dire che se poi un proiettile ti entra nella gamba non ti puoi lamentare.



sabato 24 marzo 2012

IT'S FIVE O' CLOCK - REPRISE

non uscivo a quest'ora il sabato pomeriggio da tipo una vita e mezza.
le giornate si allungano, ma il sole è ancora basso e colora il cielo di un rosa malinconico.
io non penso e tutto procede bene.
mi lascio tingere di rosa malinconico, però.


giovedì 23 febbraio 2012

CAN YOU HEAR THAT SOUND?

una di quelle sere che passerei volentieri a fare cose che ormai non faccio più.
si stava meglio quando si stava peggio, dicono. è vero?

lunedì 19 dicembre 2011

CARATTERIZZAZIONE SULL'ESATTEZZA

un teorema lungo due pagine che dovrei studiare.
invece ho dato un'occhiata alla timeline di fb.
cioè, tutto molto per caso.

fa paura. dico davvero.
e non lo so, per fortuna che questa roba non ce l'avevo nel 2006 e dintorni, altrimenti sarei uscita pazza.

poi a ritornare su certe frasi, certe foto, certi messaggi, io sinceramente provo una sensazione strana, tipo inadeguatezza, alienazione, non so qual è il termine esatto.

guardiamo le cose in prospettiva e subito vien fuori il problema: ci disperiamo per cose che al più dovrebbero farci dispiacere.
mettiamo il megafono alle emozioni.

tutto è raccontato, descritto, amplificato, analizzato.
tutto è da dire.

non c'è niente da dire, invece. non adesso.
restiamo zitti per una settimana o due.
share the silence.

mercoledì 23 novembre 2011

INSOLITI IGNOTI

il motivo per cui non entro a far parte delle associazioni studentesche a sfondo politico è principalmente uno: nessun tesserato la pensa mai come me.
potrebbe cambiare idea? forse.
potrei cambiare idea? forse.
mi va di convincere la gente? no.
mi va di essere convinta dalla gente? no.

le cose stanno così, ricordatelo quando 'sta tessera scade.

martedì 15 novembre 2011

DEGENERAZIONI

la prima volta che sbagli per davvero non ti accorgi mai di aver commesso un errore.
gli altri te lo dicono, ti parlano, cercano di farti ragionare.
non lo capisci, è inutile, non lo puoi capire.

la seconda volta che sbagli ti accorgi che la prima volta beh sì, forse avevi torto, in effetti.
gli altri te lo dicono, ti fanno notare che è esattamente come la prima volta, non conviene, torna indietro.
ma tu no, valutate male la situazione, è tutto diverso, è una persona diversa, sono diversa io poi, non è la stessa cosa e comunque anche se fosse? la scorsa volta non è andata male per questo motivo. la colpa in fin dei conti non era tutta mia.

la terza volta comprendi definitivamente che avevi sbagliato. sbagli ugualmente.
siamo a tre.

la quarta volta hai capito. la colpa era proprio tutta tua. 
ora fondamentalmente sei su quel confine sottile, puoi scegliere. gli altri non ti diranno niente perché non lo sanno. non lo sai nemmeno tu, in effetti. questa è la chiave di lettura. non lo sai.

non lo so. se smetto di chiedermelo, magari non rovino tutto.
smetto di chiedermelo.
chissene.

mercoledì 12 ottobre 2011

REFRESH!

quante informazioni riusciamo a ricordare?
dopo quanto tempo perdiamo il ricordo di un suono, di una sensazione, di un sentimento?

ho una pessima memoria, tranne che per le cose che mi hanno fatto male.