lunedì 25 febbraio 2008

AL FIN RESPIRO?

"Un uomo è seduto nella stanza.
Guarda il rubinetto che goccia.
L’uomo pensa: è una goccia. Io potrei alzarmi e andarlo a chiudere, ma non posso fare tutto io.
Intanto le gocce cadono una dopo l’altra.

L’uomo nella stanza vede il lavandino che si riempie.
Vede la fatale goccia che fa traboccare il vaso.
Vede l’acqua che cade sul pavimento.
Sente i piedi che incominciano a bagnarsi e pensa: prima o poi, goccia dopo goccia si allagherà la stanza.
Pensa: il pavimento cederà sotto il peso dell’acqua.
Ma il pavimento della mia stanza è il soffitto della stanza di sotto. Miliardi di gocce sfonderanno il pavimento e allagheranno la stanza del piano inferiore con tutti gli oggetti utili e inutili e le persone che la abitano. Le stanze cadranno una sopra l’altra fino a far crollare il palazzo e l’acqua seppellirà le macerie.
Un uomo è seduto nella stanza.

Guarda il rubinetto che goccia e vede il diluvio.
E pensa: non è possibile. No, proprio non è possibile.
Così si gira e guarda verso il muro.

Smette di pensare alla goccia.
Sorride, si addormenta e affoga serenamente."

Ascanio Celestini

Le interpretazioni deviano i comportamenti delle persone.
C'è una verità oggettiva che nessuno di noi conosce.
Io neppure.
E allora, perchè pensarci?

1 commento:

Penelope ha detto...

Perchè stasera alla tv non c'è niente di meglio.