venerdì 20 giugno 2008

EHEHEH

Deggiu: "Allora, i biglietti li prendo per il 17 o per il 18?"
Sara: "Mah, che differenza può mai fare, prendili per il 17.."


17.06.08 - LOMBARDIA: Persistenza di un'estesa copertura nuvolosa per tutta la giornata con sviluppo di precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale

18.06.08 - LOMBARDIA: Bella giornata di sole su tutti i settori con rare nubi stratiformi



E fu così che le nostre prodi eroine, nonostante la pioggia (e il fango e i veneti e il tipo alto due metri e dieci), riuscirono ad ascoltare i Radiohead in concerto a Milano.

Aprono i Blue Dreams: molto irlandeggianti e similsigurròs, propongono interessanti scelte strumentali; degna di nota la tastierista, che suona secondo il ben famoso metodo "la Musa mi ispira" (tale ben famoso metodo prevede contorsioni varie sullo strumento, occhi all'indietro e, laddove possibile, qualcosa da infilare sulla testa).

E quando sul palco (dopo un'interminabile parentesi reggae) salgono Thom Yorke e compagnia bella, da lassù finalmente comprendono che è il momento di smetterla con l'acqua torrenziale.

15 Step, Bodysnatchers, All I Need, Lucky, Nude sino a Karma Police (che teneri!), Street Spirit, Idioteque e nel mezzo My Iron Lung, Everything In Its Right Place, Exit Music.

Un concerto da uao.

Viva Phil Selway e i suoi polsi paranormali. Viva Colin Greenwood e il suo basso deciso (seeeee, finalmente un volume decente!). Viva Ed O'Brien, che nonostante tutto sa essere moderatamente fico. Viva Jonny Greenwood che suona la chitarra e nel frattempo usa il manico per suonare il sintetizzatore (!). Viva Thom Yorke e la sua voce in grado di attraversare ogni dannata fibrocellula del corpo. Viva la magliettina verde, il gilet nero, le barre luminose, gli Psychopathic Romantics e i k-way.

Oh, yeah.

(e Giuliano dixit: "Perchè a settembre non andate a vedere i Coldplay?")

(e comunque io una Black Star la volevo!)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Sì è vero, davano un cd prima del concerto con dei brani di questi Psychopathic Romantics....e devo dire: una piacevole sorpresa! Bravi!
Tanto che ho approfondito e curiosato un pò in rete...