martedì 23 febbraio 2010
?
Ok.
Posso anche accettare il fatto di aver sognato che la mia prof di latino e greco ci interrogava tutti a Bologna e poi ce ne andavamo a casa in un treno-pullman, contemplando dai finestrini lo splendido mare bolognese.
Ma che presentassi il festival di Sanremo (assieme a mia nonna, poi!), PROPRIO NO.
Posso anche accettare il fatto di aver sognato che la mia prof di latino e greco ci interrogava tutti a Bologna e poi ce ne andavamo a casa in un treno-pullman, contemplando dai finestrini lo splendido mare bolognese.
Ma che presentassi il festival di Sanremo (assieme a mia nonna, poi!), PROPRIO NO.
domenica 14 febbraio 2010
ABRE LOS OJOS
Ieri doveva essere la serata Francis Ford Coppola.
Al più quella da filmetto italiano sugli anni '70, ecco.
Poi non ho resistito e sono finita sul solito.
Apri gli occhi.
Ovvero, la pellicola spagnola del 1997 rimaneggiata da Cameron Crowe per diventare il Vanilla Sky del 2001.
La prima volta che ho visto Vanilla Sky me la ricordo bene. Anche la seconda. E anche la terza.
David (Tom Cruise), avvenente magnate dell'editoria prende il posto di César (Eduardo Noriega), giovane ristoratore di bell'aspetto; il sorriso inquietante di Julie (Cameron Diaz) si sostituisce a quello di Nuria (Najwa Nimri); e Sofia resta sempre Sofia, una Penélope Cruz con qualche anno di meno che, invece di guadagnarsi da vivere con la danza, si trova a fare l'attrice.
Senza la colonna sonora strafiga, senza i personaggi limati e ben costruiti, senza il sapiente montaggio holliwoodiano, quel che resta nella versione originale è un messaggio, così tanto vicino da fare paura:
"A volte sogni di essere con una persona, per esempio con tuo padre; e nel giro di un secondo si trasforma in tua madre e poi in quello del chiosco all'angolo.. eppure hai la sensazione di parlare con la stessa persona. E anche se credevi di stare a casa tua d'un tratto ti rendi conto che sei in una scuola o in un ospedale o in una prigione.
I sogni sono così; e a volte la mente umana si comporta come se si trovasse in un sogno."
Vanilla Sky è impacchettato benissimo e tocca esattamente le corde che deve toccare.
Apri gli occhi, nella sua ruvidità, ha la limpida pretesa di far riflettere su un'idea, anche semplice, se vogliamo.
Possiamo vivere la vita reale. Possiamo essere i registi di un sogno. Ma in entrambi i casi dobbiamo accettare le regole del gioco e fare i conti con ciò che non abbiamo la facoltà di controllare.
Personalmente, credo che la mia testa abbia difficoltà oggettive a suggerirmi cosa è meglio fare per manipolare la realtà a mio piacimento, quindi mi ritrovo a fare i conti con una dimensione mentale parallela, che ha molti pro e moltissimi contro.
Comunque. Bel film, eh.
Al più quella da filmetto italiano sugli anni '70, ecco.
Poi non ho resistito e sono finita sul solito.
Apri gli occhi.
Ovvero, la pellicola spagnola del 1997 rimaneggiata da Cameron Crowe per diventare il Vanilla Sky del 2001.
La prima volta che ho visto Vanilla Sky me la ricordo bene. Anche la seconda. E anche la terza.
David (Tom Cruise), avvenente magnate dell'editoria prende il posto di César (Eduardo Noriega), giovane ristoratore di bell'aspetto; il sorriso inquietante di Julie (Cameron Diaz) si sostituisce a quello di Nuria (Najwa Nimri); e Sofia resta sempre Sofia, una Penélope Cruz con qualche anno di meno che, invece di guadagnarsi da vivere con la danza, si trova a fare l'attrice.
Senza la colonna sonora strafiga, senza i personaggi limati e ben costruiti, senza il sapiente montaggio holliwoodiano, quel che resta nella versione originale è un messaggio, così tanto vicino da fare paura:
"A volte sogni di essere con una persona, per esempio con tuo padre; e nel giro di un secondo si trasforma in tua madre e poi in quello del chiosco all'angolo.. eppure hai la sensazione di parlare con la stessa persona. E anche se credevi di stare a casa tua d'un tratto ti rendi conto che sei in una scuola o in un ospedale o in una prigione.
I sogni sono così; e a volte la mente umana si comporta come se si trovasse in un sogno."
Vanilla Sky è impacchettato benissimo e tocca esattamente le corde che deve toccare.
Apri gli occhi, nella sua ruvidità, ha la limpida pretesa di far riflettere su un'idea, anche semplice, se vogliamo.
Possiamo vivere la vita reale. Possiamo essere i registi di un sogno. Ma in entrambi i casi dobbiamo accettare le regole del gioco e fare i conti con ciò che non abbiamo la facoltà di controllare.
Personalmente, credo che la mia testa abbia difficoltà oggettive a suggerirmi cosa è meglio fare per manipolare la realtà a mio piacimento, quindi mi ritrovo a fare i conti con una dimensione mentale parallela, che ha molti pro e moltissimi contro.
Comunque. Bel film, eh.
martedì 17 novembre 2009
IT'S FIVE O'CLOCK
Oggi ho sinceramente fatto una cazzata.
Potevo scegliere un cielo che non si sognerebbe nemmeno Turner, con dei colori così belli che non esistono da nessuna parte. Potevo scegliere una colonna sonora con i controcazzi e il venticello tra i capelli e l'aria fresca ma non troppo del pomeriggio. Potevo scegliere quel senso di leggerezza euforica che hai quando smetti di pensare alle cose future e ti concentri sull'immediato presente e ti ritornano in mente le cose come quando assaggi una madeleine imbevuta di tè.
Invece no.
(Nota: le cose giuste sono solo giuste, non sono affatto belle.)
Potevo scegliere un cielo che non si sognerebbe nemmeno Turner, con dei colori così belli che non esistono da nessuna parte. Potevo scegliere una colonna sonora con i controcazzi e il venticello tra i capelli e l'aria fresca ma non troppo del pomeriggio. Potevo scegliere quel senso di leggerezza euforica che hai quando smetti di pensare alle cose future e ti concentri sull'immediato presente e ti ritornano in mente le cose come quando assaggi una madeleine imbevuta di tè.
Invece no.
(Nota: le cose giuste sono solo giuste, non sono affatto belle.)
giovedì 15 ottobre 2009
martedì 8 settembre 2009
ASTRONAVI
Questa mattina ho messo per la prima volta piede nell'aula M0 in veste ufficiale di studentessa preuniversitaria.
Sono molto scettica su questa cosa e non so come proseguirà nè come andrà a finire.
Tutti quelli che ci sono passati dicono di non preoccuparsi, tutti quelli che ancora devono passarci dicono che vorrebbero essere nei miei panni.
Beh, io invece mi preoccupo e vestirei volentieri panni più comodi.
Sarà che sono ancora nel limbo dei maturati non immatricolati, sarà che mi scoccia proprio che la prima lezione del lunedì è analisi, sarà che penso troppo e come al solito creo troppi problemi.
Sarà pure che in effetti ho la sensazione che queste cose che sto vivendo non stiano accadendo veramente in maniera irreversibile. Come se, insomma, potessi riavvolgere il nastro, premere pausa, registrarci sopra. Come se potessi decidere di ritornare, rivivere, modificare, eliminare.
E a ben pensarci, il senso di possibilità da quinto postulato era scomparso da un pezzo, nella mia vita. Ora ritorna e dovrò pur farci i conti.
Non troppi, però.
Buonanotte.
Sono molto scettica su questa cosa e non so come proseguirà nè come andrà a finire.
Tutti quelli che ci sono passati dicono di non preoccuparsi, tutti quelli che ancora devono passarci dicono che vorrebbero essere nei miei panni.
Beh, io invece mi preoccupo e vestirei volentieri panni più comodi.
Sarà che sono ancora nel limbo dei maturati non immatricolati, sarà che mi scoccia proprio che la prima lezione del lunedì è analisi, sarà che penso troppo e come al solito creo troppi problemi.
Sarà pure che in effetti ho la sensazione che queste cose che sto vivendo non stiano accadendo veramente in maniera irreversibile. Come se, insomma, potessi riavvolgere il nastro, premere pausa, registrarci sopra. Come se potessi decidere di ritornare, rivivere, modificare, eliminare.
E a ben pensarci, il senso di possibilità da quinto postulato era scomparso da un pezzo, nella mia vita. Ora ritorna e dovrò pur farci i conti.
Non troppi, però.
Buonanotte.
martedì 21 luglio 2009
AUT AUT ET ET
C'era una volta un ornitorinco.
Questa storia continua, ma non si sa bene come.
L'ornitorinco può scegliere di fare A, non A oppure non scegliere.
Cosa farà l'ornitorinco?
Questa storia continua, ma non si sa bene come.
L'ornitorinco può scegliere di fare A, non A oppure non scegliere.
Cosa farà l'ornitorinco?
domenica 5 aprile 2009
venerdì 13 marzo 2009
domenica 15 febbraio 2009
BICCHIER D'ACQUA
And the feeling is, that there's something wrong
Because I can't find the words and i can't find the songs.
Stooooop whiiiiiiiispeeeeriiing, staaart shooooutiiing.
Because I can't find the words and i can't find the songs.
Stooooop whiiiiiiiispeeeeriiing, staaart shooooutiiing.
domenica 4 gennaio 2009
Iscriviti a:
Post (Atom)
